Evento Promozione Sic

1 Aprile 2008

Inaugurazione Opere Sic

1 Aprile 2008

Presentazione Ufficiale e Inaugurazione Area Sic

1 Aprile 2008

Conclusione Lavori Sic

14 Dicembre 2007

Kit Turistico Sic

6 Dicembre 2007

Presentazione Logo Sic

19 Novembre 2007
 

 

Itinerario Ambientale Capaccio

Il territorio del Comune di Capaccio, tra i più grandi in Italia per estensione (circa 111 Kmq), può essere suddiviso in tre fasce: il litorale lungo 13 km, dall’elevato valore naturalistico per la presenza di ecosistemi costieri, e la fascia retro dunale ricoperta da un’estesissima pineta con affascinanti elementi di macchia mediterranea; la pianura, formatasi nel corso dei secoli grazie al fiume che la solca (il Sele); le colline e i monti, in gran parte ricadenti nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano.

Partiamo, dunque, dal Sito di Interesse Comunitario IT 8050010 “Fasce litoranee a destra e sinistra del fiume Sele” inserito nella Rete Natura 2000. Il SIC, ricadente nella Riserva naturale regionale Foce Sele-Tanagro, si sviluppa interamente nei Comuni di Capaccio ed Eboli, lungo la fascia pinetata: qui sbarcarono e si stabilirono gli antichi greci, fondando la città di Poseidonia, poi chiamata Paestum. Le sue caratteristiche principali sono quelle del litorale tirrenico pianeggiante, costituito prevalentemente da terreni alluvionali; dopo l’arenile, dove iniziano le dune, compaiono le prime tracce di vegetazione. Ben visibili le rare piante psammofite che con i loro fusti spessi e spinosi resistono all’ostilità di quest’ambiente, molto povero di elementi nutritivi e soggetto a prolungati periodi di aridità e salinità. Tra le specie vegetali più frequenti troviamo il Lentisco l’Oleastro, il Ginepro, il Carrubo, il Corbezzolo, il Mirto ed il Giglio di mare; nel retroduna sono presenti numerosi esemplari di eucalipto e di acacia.

Per la sosta, consigliamo un’area pinetata di circa 8.500 mq, vicina alla foce del fiume, da poco riqualificata e restituita alla collettività grazie ai fondi della misura 1.9 del POR Campania 2000-2006: tavole, panche e gazebo, in legno proveniente da colture ecosostenibili, ne fanno un luogo ideale per i pic-nic, mentre gli amanti dello sport all’aria aperta possono allenarsi lungo un percorso benessere di 20 piazzole. A ridosso di quest’area, parallela alla SP 175, si sviluppa la pista ciclabile, in gran parte regolamentata, che nasce nella zona est di Salerno, attraversa i comuni di Pontecagnano, Battipaglia ed Eboli, e copre quasi tutto il litorale di Capaccio.
A metà dei 13 Km di costa del comune - una lunga passeggiata da farsi in auto o in bicicletta - in direzione Agropoli, troviamo l’area protetta Oasi dunale “Torre di Mare”, istituita nel 2001 dall’Amministrazione comunale in collaborazione con il Circolo di Volontariato “Freewheeling Paestum” aderente a Legambiente. L’oasi, accessibile anche ai disabili grazie ad un intelligente sistema di passerelle, è nota per l’organizzazione di campi-scuola estivi frequentati da giovani provenienti da tutta l’Europa che si inseriscono nei progetti del Servizio Volontario Europeo (S.V.E.). Torre di Mare, vero e proprio laboratorio naturale, è il luogo ideale per svolgere attività di ricerca scientifica; i volontari di Legambiente organizzano percorsi didattici rivolti a cittadini, turisti, docenti e studenti.

Lasciata l’oasi dunale, imbocchiamo via Nettuno e arriviamo all’area archeologica di Paestum dove possiamo a lungo intrattenerci con una visita agli scavi e al Museo Nazionale; in alternativa suggeriamo una suggestiva passeggiata, a piedi o in bicicletta, lungo i cinque chilometri della cinta muraria di Paestum. Percorrendo il vecchio tracciato della SS 18 giungiamo nel cuore di Capaccio Scalo, florido centro commerciale, dove è possibile ristorarsi con un aperitivo e fare shopping.

Di qui, proseguendo verso le colline, imboccata la rotatoria, svoltiamo alla prima uscita sulla destra e percorriamo via Sandro Pertini per circa 2 km. Appena la strada comincia a salire, sul lato destro della carreggiata scorgiamo le indicazioni dell’Oasi di Capodifiume, proprio a piedi del monte Calpazio, territorio del Parco Nazionale del Cilento e Vallo del Diano. Le sette sorgenti di Capodifiume conservano intatta la loro suggestiva bellezza: colonne e strutture, di cui non sono state riconosciute con sicurezza né l’età né la funzione, sorgono dall’acqua, circondata da una splendida distesa verde. Sulla riva destra del fiume sono stati rinvenuti due frammenti di vasi di ceramica micenea; sulla sponda sinistra, vari frammenti dell’età del ferro; poco più a monte è stato individuato un insediamento dell’età di bronzo, ed ancora presso le sorgenti è stata messa in luce una necropoli di inceneratori della facies culturale villanoviana, dalla quale non doveva essere lontano un villaggio.

Dall’Oasi di Capodifiume, risalendo lungo la strada provinciale 13, nei pressi del santuario della Madonna del Granato troviamo un’ampia grotta nota per rinvenimenti di età preistorica e per uno scavo del 1963 che ha restituito anche materiali databili al VI secolo a.C. Altre grotte si incontrano lungo i sentieri collinari che circondano Capaccio Vecchio: segnaliamo la “grotta nera”, che non permette alla luce solare di filtrare, e la “grotta dell’angelo”, dove trovarono riparo i capaccesi durante la seconda guerra mondiale.

Una ricca rete di sentieri collega la pianura al centro storico di Capaccio: da percorrere a piedi e, per alcuni tratti, in mountain bike, sono ideali per gli amanti della natura e del trekking, o semplicemente per fare una passeggiata antistress all’insegna della tranquillità. I bird watchers possono ammirare numerosi rapaci come il Falco pellegrino, il Lanario, il Corvo imperiale ed il Gracchio corallino.

Proprio dalla sorgente di Capodifiume si dipana un primo sentiero che collega l’oasi con il Santuario della Madonna del Granato. Lungo circa 2,7 Km, raggiunge una quota massima di 239 m. Un altro sentiero collega i ruderi del castello antico con l’attuale centro storico di Capaccio: il percorso è lungo 4,7 Km, raggiungendo la quota massima di 420 m. Un terzo sentiero parte dal centro storico di Capaccio ed arriva sino alla Madonna del Granato; più difficoltoso rispetto ai precedenti, è lungo 5 Km e raggiunge la quota massima di 420 m. Il periodo consigliato va dalla primavera sino ad ottobre, anche se è possibile percorrere tali sentieri tutto l’anno. Non dimentichiamo scarpe da trekking, acqua, binocolo e macchina fotografica.

Comune di Capaccio Comune di Eboli Regione Campania Unione Europea
Polis
Fasce litoranee a destra e a sinistra del fiume Sele.
SIC IT 8050010. Misura 1.9. POR Campania 2000-2006